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Seat Exeo ST, SPORTIVA E SPAZIOSA

ASCOLI PICENO – La Seat Exeo, nuova ammiraglia della casa spagnola, allarga la sua gamma, presentando la versione SW, chiamata ST. La Exeo per famiglie è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore TDI 2000 da 120, 140 e 170 cv, negli allestimenti Reference, Sport, Style. Esternamente la Exeo ST prosegue nell’opera di derivazione da casa Audi che la Exeo Berlina ha iniziato. Se infatti la Exeo Berlina deriva dal precedente modello della Audi A4, la Exeo ST è la derivata della vecchia A4 Avant. La linea è stata ristilizzata, rammodernata e resa più grintosa e cattiva, seguendo gli stilemi del marchio di Barcellona. Rispetto alla Berlina, la ST si distingue innanzitutto per la linea allungata da famigliare (nonostante la forma sia diversa la ST è lunga solo 1 cm in più della berlina). Inoltre le differenziazioni maggiori sono nella parte posteriore (lunotto più grande e portellone bombato), mentre il frontale è identico a quello della Exeo Berlina. Salendo a bordo della Exeo Station, ci si trova, come sulla versione berlina, davanti a un abitacolo spazioso e ben rifinito, da ammiraglia di pregio. Abitacolo comodo sia per chi siede davanti sia per i passeggeri posteriori, con la positiva nota del grande bagagliaio che permette di sfruttare in modo eccellente questa vettura di casa Seat. Analizzando, come al solito, la consolle centrale, possiamo descriverla come l’unione fra l’elegante linearità tipica del gruppo Volkswagen e la completezza degna di un auto di rango (armonizzati i comandi, ben visibili e facili da raggiungere e usare). Come su ogni Seat che si rispetti non poteva mancare la nota sportiva, che nell’abitacolo della Exeo ST risiede, fra l’altro, nel quadro strumenti bianco su fondo nero. Ed ora il momento del test drive. La Seat Exeo ST provata è stata la 2000 TDI 170 cv Sport da 30961 €. La Seat torna ad avere una vera familiare nel suo listino, dopo qualche periodo di assenza. E questa vettura è la declinazione in chiave “spaziosa” della sua ammiraglia, l’Exeo. La Exeo ST, che come detto in precedenza deriva dalla Audi A4 Avant, è una vettura dal comportamento stradale ineccepibile. L’auto si lascia guidare con facilità, è molto silenziosa e confortevole, è maneggevole nonostante i 4,70 m di lunghezza (molto utili i sensori di parcheggio posteriori che aiutano in caso di manovre o parcheggi). Il motore che equipaggia la vettura provata, è il top level della gamma a gasolio, ed esprime ben 170 cv di potenza. Questo propulsore, che beneficia della tecnologia common rail, è un motore silenziosissimo, che grazie ai 170 cv di cui dispone, permette alla Exeo ST brillanti accelerazioni e andature elevate, che consentono alla familiare spagnola di essere considerata un’auto per lunghi viaggi autostradali ed anche per la spesa di tutti i giorni, unendo il binomio fra spazio a disposizione e grandi numeri prestazionali. Infine il listino prezzi: si va da 22045 € della 1600 Reference ai 29780 € della 2000 TSI Sport Automatica (Benzina), si va da

25290 € della 2000 TDI 120 cv Reference ai 29330 € della 2000 TDI 170 cv Style (Diesel).

Bruno Allevi

PICCOLA GOLF Volkswagen

TORTORETO LIDO – A quasi un anno dalla presentazione della sesta generazione della Golf, in casa Volkswagen è arrivato il tempo della nuova serie dell’altro cavallo di battaglia della casa di Wolfsburg: la Polo. La nuova Polo è disponibile con 2 motori a benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 85 cv) e un motore diesel TDI 1600 da 75 cv, negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esteticamente la nuova Polo presenta una linea simile alle generazioni che l’hanno preceduta (linea tondeggiante e compatta), ma ingrandendo il corpo vettura (in lunghezza è aumentata di 5 cm , arrivando a misurare 3.97 m), per unire la tradizione del nome e della forma alle sfide che il mercato automobilistico propone. Frontalmente si è preferito abbandonare il frontale con i gruppi ottici tondeggianti e costruire un frontale assai somigliante a quello della Golf VI, per rimarcare la vicinanza non solo stilistica ma anche di contenuti fra la Golf e la nuova Polo. Posteriormente invece la compatta coda tondeggiante è rimasta identica e immutata (altro simbolo di progresso nella tradizione e nella storia), ma a cambiare sono stati i gruppi ottici, grandi e a forma di “quadrato smussato agli angoli”. Salendo a bordo si nota la classica qualità teutonica comune a tutte le vetture del gruppo Volkswagen. Sellerie di qualità e assemblaggio senza sbavature sono solo alcune doti che l’abitacolo della Polo nasconde. Altra dote è quella dello spazio interno, di molto migliorato grazie ai 5 cm in più in lunghezza della nuova generazione. Dulcis in fundo l’analisi della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle centrale elegante e lineare in stile Volkswagen con in posizione centrale i comandi radio e subito sotto il sistema di climatizzazione, entrambi facili e intuitivi nell’uso, come è di facile lettura e molto elegante il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Polo provata è stata la 1400 Highline da 18621 €.


E dopo la Golf anche l’altro assegno circolare della casa tedesca si rinnova, avvicinandosi sempre più nello stile e nelle forme alla sorella maggiore, mito dell’automobilismo mondiale. La Nuova Polo rimane fedele a se stessa, ingrandendosi nelle forme, senza stravolgere il proprio DNA di auto compatta. Su strada la nuova Polo, equipaggiata con il 1400 a Benzina da 85 cv, si comporta in maniera egregia: è molto maneggevole, ha sterzo e cambio molto preciso, è spaziosa dentro e non ingombrante fuori, ma soprattutto è molto silenziosa e brillante (ottimo sotto ogni punto di vista il motore top level a benzina), strizzando l’occhio all’ecologia e ai consumi (17 km/l sul misto). Infine i prezzi: per i benzina si va da 12450 € della 1200 Trendline 60 cv ai 15375 € della 1400 Highline 85 cv; per i diesel si va da 14700 € della 1600 TDI DPF Trendline ai 15325 € della 1600 TDI  DPF Comfortline.

POLO1

Volkswagen Scirocco, vento caldo dalla Germania

TORTORETO LIDO – La Volkswagen torna a rispolverare gloriosi nomi del passato per le sue auto. Infatti dopo aver rispolverato Jetta, che identifica la berlina su base Golf, a essere rispolverato è un nome da sempre sinonimo di sportività: Scirocco. La nuova coupè della casa tedesca è equipaggiata con 2 motori a benzina (1400 TSI da 122 e 160 cv e 2000 TFSI da 200 cv), e un motore diesel TDI 2000 da 140 cv. Il corpo vettura esterno della Scirocco è veramente molto particolare: ci troviamo davanti a una vettura bassa, larga, muscolosa con un anteriore spiovente che si allarga nel posteriore dove c’è una coda slanciata e tondeggiante. Come detto sportivo l’anteriore, e a denotare ancor di più questa caratteristica della Scirocco ci pensano i gruppi ottici ovoidali e la fascia della mascherina stretta e lunga. Mentre nel posteriore a sottolineare ancor di più la grinzosità della vettura ci pensano il grande paraurti bombato e il doppio terminale di scarico cromato. Internamente la vettura è in linea con lo stile Volkswagen per gli interni: linearità e raffinatezza teutonica, scelta dei materiali e degli assemblaggi di alto livello. Lo spazio interno è quello di una coupè classica: abbondante per i passeggeri anteriori, appena sufficiente per quelli posteriori, a causa delle linee curve del corpo vettura degradante verso la coda. La plancia invece è al contempo sportiva ma anche molto raffinata, mantenendo inalterata la sobrietà tipica degli interni Volkswagen (consolle centrale completa e di un raffinato color alluminio satinato, volante sportivo a tre razze, quadro strumenti ben retrolluminato e completo di ogni indicatore e spia). E ora il momento del test drive. La Scirocco guidata è stata la 2000 TFSI 200 cv DSG da 30159 €. Quest’auto segna il ritorno della casa di Wolfsburg nel segmento delle coupè supersportive, segmento in cui la Volkswagen mancava dall’inizio degli anni ’90 quando la seconda serie della Scirocco cessò di esistere. La terza serie, che a distanza di quasi 20 anni raccoglie il testimone dalla sua progenitrice, è una vettura sportivissima, una coupè pura, molto prestazionale e grintosa. Su strada la vettura ha un comportamento eccelso grazie a un accoppiata fenomenale. Sto parlando del 2000 Turbo da 200 cv che unito al cambio DSG Automatico (definito il miglior cambio al mondo) dotano la Scirocco di prestazioni da supercar cattiva. Nonostante il motore sia potente e fa sentire la sua grinta se si pigia l’acceleratore, la Scirocco non è difficile da guidare; tutt’altro. E’infatti molto maneggevole, ha uno sterzo pronto a ogni sollecitazione, ed è facilmente manovrabile anche in parcheggio, nonostante il lunotto posteriore sia piccolo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 22700 € della 1400 TSI ai 28350 € della 2000 TFSI DSG; per i diesel si va da 26700 € della 2000 TDI ai 28375 € della 2000 TDI DSG.

Bruno Allevi

VW Passat. Eleganza e sostanza MADE IN GERMANY

ORTORETO LIDO – La gamma Volkswagen si amplia con un nuovo prodotto dalle forme particolari che copre un settore della gamma auto, quello delle grandi coupè a 5 porte, che sta riscuotendo sempre maggior successo. Quest’auto è la Passat CC, coupè derivata dalla Passat. La CC è equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 TSI da 160 cv, 2000 TSI da 200 cv e 3600 FSI da 300 cv) e da un motore diesel 2000 TDI da 140 cv e 170 cv. La linea estetica della Passat CC non ha nulla a che spartire con le forme della Passat da cui deriva: è tutta un’altra auto. Il corpo vettura è filante e sinuoso molto sportivo ed elegante al contempo., con dimensioni e ingombri importanti (4.80 m e circa 2 tonnellate di peso).

Accattivante il frontale con la grande mascherina cromata, i fari grandi e dal disegno “curvo trapezoidale”, il cofano spiovente. Mentre il posteriore denota tutta la classe e l’eleganza di questa vettura grazie a un disegno curvilineo molto dolce della parte finale della vettura che degrada in una coda slanciata dove fanno bella mostra di se i grandi fari anch’essi curvilinei. Salendo a bordo della vettura tedesca notiamo come l’interno sia raffinato e molto elegante, curato nei dettagli e molto spazioso, sia davanti che dietro (è raro trovare una coupè dove si sta comodi sia nei posti anteriori che in quelli posteriori). La plancia è l’emblema della lineare e sobria eleganza che da anni la casa tedesca persegue. Infatti andando ad analizzarla nei dettagli possiamo notare i fascinosi inserti in consolle centrale (che come in ogni Volkswagen che si rispetti è completa di tutto ed è di facile e immediato utilizzo) e particolare novità il quadro strumenti leggermente inclinato verso l’alto. Ed ora il consueto momento del test drive. La Passat CC provata è stata la 1800 TSI 160 cv da 31547 €. La versione coupè della Passat fa affacciare la casa tedesca in un segmento che sta vedendo nascere sempre più proposte per catturare l’attenzione di un pubblico che vuole unire il piacere di possedere una vettura coupè ma al contempo ha bisogno di spazio, magari a causa di una famiglia numerosa. E in questo caso la Passat CC è il giusto compromesso per chi cerca sportività e per chi vuole spazio e comodità. Il comportamento stradale delle vettura guidata è molto positivo, grazie a una facilità di guida e a una maneggevolezza da berlina (i sensori di parcheggio sono secondo me fondamentali, a causa delle dimensioni). Il motore che monta la versione testata, il 1800 TSI da 160 cv, motore di entrata della gamma a benzina, è un propulsore assai brillante, per nulla sottopotenziato rispetto all’importante mole del veicolo, elastico e silenziosissimo, e che spinge a dovere la vettura con un tocco di brio e sportività. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 29950 € della 1800 TSI ai 43000 € della 3600 FSI 4motion con cambio DSG; per i diesel si va da 32600 € della 2000 TDI 140 cv a 37000 € della 2000 TDI 170 cv con cambio DSG.