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il SUV compatto Skoda Yeti, DALLA REPUBBLICA CECA ALL’HIMALAYA
GIULIANOVA LIDO – La Skoda amplia la sua già ricca gamma con una vettura destinata a lasciare il segno: il SUV compatto Yeti. Il primo Sport Activity Vehicle della casa ceca è equipaggiato con 2 motori a benzina (1200 TSI da 105 cv e 1800 TSI da 160 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 140 cv, negli allestimenti Active, Adventure, Experience. Il primo SUV Skoda presenta una linea molto particolare, un corpo vettura compatto e robusto, che rende bene l’idea di auto solida e ben sfruttabile che è la Yeti. Particolarissimo il frontale dove troviamo, oltre ai gruppi ottici simili a quelli della utilitaria Fabia, due grossi fari tondi, appena sotto i fari principali, che fungono da cornice alla grande mascherina centrale. Presente anche in fondo al paraurti l’utile protezione sottoscocca per evitare che sassi o detriti possano far danni alla zona del motore. Spostandoci lateralmente notiamo un ampia vetratura che rende l’abitacolo luminoso e ampio. Posteriormente la Yeti presenta una coda dritta, verticale, dove al lunotto rettangolare si aggiungono i gruppi ottici verticali anch’essi rettangolari e le consuetudinarie protezioni sottoscocca in fondo di paraurti. Salendo a bordo di Yeti troviamo un abitacolo molto luminoso grazie all’ampia superficie vetrata. Inolte come in ogni auto Skoda abbiamo materiali di qualità e buon assemblaggio, figli dell’appartenenza di Skoda al gruppo Volkswagen. Abbondante è anche lo spazio a bordo, molto ben modulabile e sfruttabile, sia grazie al sistema Varioflex (permette l’abbattimento separato e indipendente dei sedili posteriori), sia grazie ai molti portaoggetti di cui la Yeti dispone. Come in ogni Skoda la plancia è lineare ed elegante, come è completa di tutto la consolle centrale con i comandi ergonomici e facili da usare. Di immediata comprensione e facile lettura è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Skoda Yeti provata è stata la 2000 TDI 140 cv 4×4 Adventure da 28445 €. Anche Skoda si lancia nel mondo dei SUV presentando Yeti. Il SUV compatto della casa ceca è un veicolo che presenta una linea molto particolare ed originale che lo fa distinguere da tutti i SUV che popolano le nostre strade. L’abitacolo è costruito con qualità e con linearità tedesca vista l’appartenenza del marchio dell’est al gruppo Volkswagen. Su strada Yeti è un veicolo molto maneggevole, che si fa guidare con facilità e grazie alle sue dimensioni compatte si parcheggia in un fazzoletto. In fuoristrada il comportamento è altrettanto ottimo grazie alla trazione integrale permanente che permette di usare il SUV Skoda in qualunque condizione atmosferica e su qualunque terreno accidentato. La versione provata, il 2000 TDI da 140 cv, è molto brillante, scattante e potente grazie alle prestazioni espresse propulsore diesel che equipaggia molte delle vetture del gruppo tedesco, non dimenticando i bassi consumi (16,4 km/l). Infine i prezzi: per i benzina si parte da 18830 € della 1200 TSI 4×2 Active fino ad arrivare a 27330 € della 1800 TSI 4×4 Experience, per i diesel si parte da 27730 € della 2000 TDI 4×4 Adventure fino ad arrivare ai 29930 € della 2000 TDI 4×4 Experience.
SUV + COUPE’ = BMW X6
La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coupè. L’auto apripista di questa nuova fascia di mercato è la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW è equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato è tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si è voluto unire l’importanza delle linee del grande SUV alla sportività e alla fluidità delle forme proprie delle coupè. Infatti se il frontale è imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosità della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima è la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coupè. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportività si fonde perfettamente. L’abitacolo è spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coupè potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l’interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualità. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilità in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l’ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l’autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti è, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata è stata la xDrive 30d Futura da 78620 €. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa è una di quelle: unire un SUV e una Coupè in un auto sola. Il risultato, eccellente, è la BMW X6. Su strada questa unicità automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all’altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all’HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l’X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocità massima), la forma fluente da coupè, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportività e di robustezza viene esaltato dalla praticità e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficoltà neppure in manovra, nonostante il posteriore da coupè possa dare scarsa visibilità (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 € della xDrive35i Eletta ai 115651 € della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 € della xDrive30d Eletta ai 70551 € della xDrive35d Futura.
Great Wall LA GRANDE MURAGLIA con Pick-Up Steed
TERAMO – La casa cinese Great Wall, prima casa automobilistica cinese a arrivare sul mercato nazionale, che poco meno di 2 anni fa fece il suo ingresso in Italia proponendo il SUV Hover, lancia ora sul mercato il Pick-Up Steed. Il veicolo cinese è disponibile nelle varianti a trazione anteriore o a trazione integrale, è equipaggiato con un motore a benzina 2400 da 126 cv di origine Mitsubishi (disponibile anche a GPL e Metano), negli allestimenti Luxury e Super Luxury. Il Pick-up della Great Wall presenta un corpo vettura robusto e imponente (la macchina è lunga intorno ai 5 metri). Le linee non sono come si potrebbe immaginare spigolose e tese, ma morbide e sinuose che danno un aria elegante al prodotto orientale. Il frontale, oltre ai proiettori a goccia dal disegno elegante, presenta un ampia mascherina centrale che racchiude anche lo spazio per la targa, mentre a fungere da raccordo fra la mascherina e la parte terminale del frontale vi è l’utile protezione sottoscocca, ben raccordata con il resto del frontale dello Steed. Nell’analizzare il posteriore, ovviamente la parte del leone la fa il cassone, che nonostante il pick-up sia a 4 posti e a 4 porte, è ampio, facile da caricare e molto sfruttabile per poter issare sullo Steed qualunque tipo di oggetto. Da sottolineare inoltre, parlando sempre della zona posteriore, il carattere muscoloso del paraurti che ha integrati i fari retronebbia e l’ampiezza dei gruppi ottici che fanno da cornice alla ribaltina del cassone. Se esternamente la robustezza della vettura si fonde con l’eleganza e la sobrietà delle linee, internamente abbiamo un abitacolo ampio e curato. I materiali usati sono di buona qualità e l’assemblaggio e ben fatto, preciso e senza sbavature. Lineare la consolle centrale con in posizione rialzata i pulsanti per inserire le ridotte (ove previsto) e l’indicatore del serbatoio GPL (se BiFuel). Appena sotto le ridotte e l’indicatore GPL, troviamo la radio Cd e in fondo alla consolle le manopole del sistema di climatizzazione manuale. Il quadro strumenti è completo e molto elegante con gli strumenti incastonati in un fondo color alluminio, molto elegante e bello da vedere. Ora il momento test drive: lo Steed provato è stato il 2400 126 cv 4×4 Super Luxury GPL da 21143 €. Il secondo veicolo della Great Wall segue a circa 2 anni di distanza il SUV Hover, che ha fatto conoscere in Italia questo marchio automobilistico, prima marchio cinese a entrare sul mercato auto italiano. Lo Steed ha il compito di essere l’alternativa all’Hover per quelle famiglie o per quelle persone, che alla qualità dei veicoli Great Wall devono affiancare una capacità di carico non indifferente, che questo pick-up riesce a soddisfare, grazie all’ampio cassone posteriore. Su strada lo Steed, nonostante i 5 metri di lunghezza, è un veicolo molto maneggevole e pratico, confortevole e comodo sia anteriormente che posteriormente. L’altezza da terra e la trazione integrale innestabile grazie ai pulsanti situati nella parte alta della consolle centrale lo rendono adatto a qualunque fondo stradale a essere utilizzato in qualunque situazione, anche la più estrema. Analizzando infine il motore, il propulsore 2400 da 126 cv di origine Mitsubishi, è un motore elastico e silenzioso, per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo cinese, e grazie alla doppia alimentazione a GPL è anche un veicolo ecologico che gode degli ecoincentivi statali per i veicoli alimentati a GPL o a Metano. Infine i prezzi: si va da 16104 € del 2400 4×2 Luxury ai 18563 € del 2400 4×4 Super Luxury (Benzina).
Bruno Allevi
Toyota Urban Cruiser UNCONVENTIONAL URBAN SUV
La Toyota, quest’anno davvero prolifica di novità, presenta in questi giorni sul mercato, il suo SUV da città, di dimensioni compatte.
Questo prodotto è l’Urban Cruiser. Il nuovo veicolo giapponese è proposto con un motore benzina (1300 da 101 cv, disponibile da settembre 2009 e abbinato alla trazione anteriore) e un diesel D4D common rail (1400 da 90 cv disponibile da subito e abbinato esclusivamente alla trazione integrale AWD), negli allestimenti Base, Sol, Luxury. La linea dell’Urban Cruiser è come dice il titolo dell’articolo “Unconventional”. Infatti la vettura presenta linee tese, muscolose, “dure”(parafanghi larghi e paraurti sporgenti), che si riescono a vedere più in SUV di grandi dimensioni ed ingombri e non in vetture come l’Urban Cruiser, lunga 3 metri e 93 cm. Molto particolare il frontale con il muso inclinato e i fari affusolati che fungono da cornice alla mascherina sporgente dove al centro campeggia lo stemma Toyota. Anche il posteriore è anticonvenzionale: infatti la coda è quasi tronca, molto sportiveggiante con la presenza dello spoiler. Belli i grandi fari ma un po’ piccolo il lunotto posteriore. Salendo a bordo dell’Urban Cruiser la particolare forma “a scatola” del corpo vettura permette di avere uno spazio ampio e molto ben sfruttabile sia per caricare oggetti anche ingombranti, ma soprattutto per poter fare viaggi a pieno carico di passeggeri (5 porte 5 posti) senza sacrifici. Analizzando nel dettaglio i componenti, vediamo un ‘ottima scelta dei materiali sia per le sellerie che per il cielo interno, che per quanto riguarda gli accostamenti sia cromatici che qualitativi delle plastiche della plancia. Soffermandoci sulla plancia notiamo la sua piacevolezza cromatica, la sua ergonomia e pulizia, e il posizionamento di ogni comando al posto giusto. Particolarissimo risulta essere il disegno del quadro strumenti, ben leggibile e dal carattere sportivo e elegante. Ed ora il test drive. L’Urban Cruiser provato è stato il 1400 D4D 90 cv AWD Luxury da 25250 €. Il nuovo prodotto Toyota si affaccia in un settore in cui, fino all’uscita di questo veicolo, la casa giapponese era del tutto assente. Il segmento è quello, sempre più apprezzato dei SUV da città, grandi come auto medio piccole, ma con caratteristiche da fuoristrada (su tutte la presenza della trazione integrale). L’Urban Cruiser su strada ha un comportamento eccellente, grazie all’eccellente confort di bordo, alla perfetta insonorizzazione, e alle doti di potenza e brillantezza che sono garantite dal 1400 diesel da 90 cv già in uso sulla Yaris. Se in più aggiungiamo che le motorizzazioni gasolio sono abbinate esclusivamente alla trazione integrale (se la cava molto bene anche negli sterrati e nel fuoristrada) ed è l’unico SUV in Italia che rientra nel novero degli ecoincentivi statali (1500 € di sconto, grazie alle basse emissioni), e che è molto parco nei consumi (la casa dichiara 20 km con un litro di gasolio), possiamo ben affermare che l’Urban Cruiser non può non avere un consenso e un successo di pubblico molto ampio, successo e consenso che ha fatto e sta facendo di Toyota il primo costruttore automobilistico al mondo per numero di veicoli venduti. Infine il listino prezzi: si va da 17300 € della 1300 Base ai 20250 € della 1300 Luxury (Benzina); si parte da 20700 € della 1400 D4D AWD Base ai 23650 € della 1400 D4D AWD Luxury (Diesel).

KIA Soul, TUTTA UN’ALTRA MUSICA DALLA COREA
La Kia si lancia in un settore in cui fino ad ora non era presente: il settore dei crossover compatti. Questo ingresso, è compiuto grazie alla Soul. La nuova vettura coreana è proposta con un 1600 a benzina da 126 cv e un 1600 common rail CRDI da 128 cv, negli allestimenti Active e Cool. Esteticamente si rimane stupiti, in quanto la linea della Soul è l’emblema dell’anticonformismo. L’auto infatti presenta una forma molto particolare a metà fra un SUV e una famigliare un po’ più alta da terra, con linee squadrate e spigoli che rendono l’auto muscolosa. Particolarissimo il frontale, alto, squadrato e bombato, con fari dal design molto eccentrico e inusuale. Eccentrica è anche la coda, dritta, tronca, con particolari fai verticali trasparenti. Internamente l’eccentricità della forma esterna, si tramuta in una fiera dello spazio. Infatti proprio grazie alle linee particolari dell’esterno, l’abitacolo è ampio e spazioso e può essere molto ben sfruttato per qualunque necessità si possa presentare. Analizzando da vicino la plancia, notiamo una costruzione eccentrica e frizzante in linea con lo stile della Soul: plancia bicolore, consolle centrale a “cascata” (comandi clima e autoradio), quadro strumenti ampio e facilmente leggibile. Ed ora il test drive: la Soul guidata è stata la 1600 CRDI Active da 17900 €. Il primo crossover della Kia ha una linea molto particolare che lo rende distinguibile nel traffico giornaliero, e che grazie alla sua forma particolare si può considerare il classico veicolo che racchiude al suo interno più auto (nello specifico il SUV, la multispazio e l’auto famigliare). Il comportamento stradale della Soul non è eccentrico come la sua particolare linea, tutt’altro: la vettura Kia è ottima sia per viaggi in città o in autostrada o per essere usata come auto da carico grazie al suo spazio, e perché no anche in uno sterrato poco impegnativo (per ora c’è solo a trazione anteriore, a breve arriverà la 4×4), rispettando l’ambiente grazie alle prestazioni ecologiche garantite dal 1600 Turbodiesel, brillante, potente, poco rumoroso e come accennavo prima anche risparmioso in fatto di consumi (risparmio che aumenterà con l’arrivo fra poche settimane della versione Bifuel Benzina+GPL). Infine i prezzi: per i benzina si va da 15900 € della 1600 Active ai 18100 € della 1600 Cool; per i diesel si va da 17300 € della 1600 CRDI Active ai 19500 € della 1600 CRDI Cool.







