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Kia Ceed, 7 ANNI IN COREA

La Kia Ceed, prima auto al mondo a dare la garanzia di 7 anni sulle parti meccaniche, giunge alla sua versione Face Lift.

Il restyling della media coreana, disponibile in versione Berlina e Sporty Wagon, è equipaggiata con 2 motori Benzina (1400 da 109 cv e 1600 da 125 cv esclusivo per la SW), un 1400 Bifuel (Benzina + GPL) da 109 cv e un motore diesel Common Rail CRDI 1600 da 90 e 115 cv, negli allestimenti LX e EX. Esternamente la berlina coreana cambia poco, mantenendo la linea pulita e tondeggiante che ne ha determinato un enorme successo di pubblico. A essere modificati sono stati come solito il frontale e la coda. Il nuovo frontale presenta una mascherina cromata dal nuovo disegno e nuovi gruppi ottici, mentre nella coda che mantiene la piacevole forma morbida e tondeggiante a cambiare sono stati anche qui i gruppi ottici, e in particolare gli indicatori retromarcia e di direzione, ora di forma rettangolare (prima erano circolari). Anche a bordo le novità non mancano. È stata totalmente ridisegnata la plancia, molto sportiva e accattivante, dove al centro spunta come un atollo in mezzo al mare la consolle centrale, dove trovano spazio i comandi clima e quelli della radio incorniciati da eleganti inserti alluminio. Lo spazio a bordo come sempre non manca e non manca la qualità dei materiali usati per costruire e assemblare la nuova Ceed Restyling. Grintoso è il quadro strumenti, anch’esso migliorato rispetto a prima e come sempre ben retroilluminato da uno sportivo color rosso fuoco. E ora il momento della prova su strada. La Kia Ceed Face Lift provata è stata la 1400 Bifuel LX Berlina da 17350 €. La prima vettura con 7 anni di garanzia arriva alla sua versione restyling, per rimanere al passo con i tempi ringiovanendo dove necessario. A cambiare nella Ceed face lift sono stati alcuni dettagli del frontale, della coda, e dell’interno, che è stato ridisegnato. Su strada la vettura coreana è una media briosa e confortevole, ha uno sterzo pronto e un cambio preciso, è una vettura molto maneggevole, soprattutto in manovra e nei parcheggi. Dando spazio al motore, dobbiamo dire che è un campione di ecologia e di prestazioni. Infatti la versione provata monta l’impianto a GPL, che rende la Ceed ecologica grazie alla doppia alimentazione e soprattutto molto parca nei consumi. Ecologia che va a braccetto con le prestazioni: il 1400 eroga ben 109 cv, e quindi nonostante la bassa cilindrata è un motore altamente prestazionale che rende la Ceed guidata il giusto compromesso fra l’ecologia e la sportività. Infine i prezzi con i distinguo fra la versione Berlina e la Sporty Wagon. Iniziamo con la berlina: si va da 15200 € della 1400 LX ai 16900 € della 1400 EX (Benzina), si va da 17150 € della 1400 LX ai 18850 € della 1400 EX (Bifuel Benzina + GPL), si va da 16700 € della 1600 CRDI 90 cv LX ai 18700 € della 1600 CRDI 115 cv EX (Diesel). Ora i prezzi della versione SW Sporty Wagon: si va da 15800 € della 1400 LX fino a 18200 € della 1600 EX (Benzina), si va da 17750 € della 1400 LX ai 20150 € della 1600 EX (Bifuel Benzina + GPL), si va da 17300 € della 1600 CRDI 90 cv LX ai 19300 € della 1600 CRDI 115 cv EX (Diesel).

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Saab 93x Station Wagon C’ERA UNA VOLTA UN FIORDO

La Saab amplia la sua gamma vetture con una particolare versione della 93 Station Wagon adatta a un uso fuoristradistico: la Saab 93x. La similSUV station è disponibile con un motore 2000 a benzina da 209 cv, un motore 2000 a bioetanolo da 200 cv e un motore diesel common rail 1900 TTID da 180 cv. Esternamente la 93x si distingue dalla 93 SW solo per alcuni dettagli. I principali sono la maggiore altezza da terra (35 mm rispetto la 93 SW) e le protezioni sottoscocca, fondamentali per incorrere in problemi causati da sassi o detriti su percorsi accidentati. Tutto il resto della vettura (grintoso il frontale a fascia che da una sensazione di dinamicità, particolare la coda con i grandi gruppi ottici trasparenti che seguono l’andamento del portellone), è identico alla Sporthatch (versione station della Saab 93). Internamente la 93x presenta un abitacolo spazioso, elegante e molto confortevole. Come in ogni Saab i materiali sono di pregio e l’assemblaggio è ottimo. Esaminando nel dettaglio la plancia, questa è elegantemente lineare, con una consolle centrale ricca e ben organizzata, con ogni comando messo nel punto giusto, facile da raggiungere e intuitivo nell’uso. D’effetto il quadro strumenti, elegante e raffinato grazie alle bordature cromate e di facile lettura in virtù della gradevole retroilluninazione verde su fondo nero. Ed ora il momento test drive. La Saab 93x guidata è stata la 1900 TTID 180 cv Trazione Anteriore da 36146 €. La casa svedese lancia l’attacco al best seller del segmento delle station a trazione integrale che giocano a fare i SUV: l’Audi A4 Allroad. La variante similSUV si distingue rispetto alla 93 Sporthatch da cui deriva per la maggiore altezza da terra (3,5 cm per la 2000 benzina a trazione integrale, 2 cm per la versione diesel a trazione anteriore), e per altri dettagli stilistici. Su strada la versione provata è molto confortevole, è perfettamente insonorizzata e offre ai passeggeri ampio spazio sia nella parte del bagagliaio sia in quella dell’abitacolo vero e proprio. La versione provata, come già accennato ha solo la trazione anteriore, ma non per questo, a mio parere, non può essere usata per lo sterrato non impegnativo, tutt’altro. Grazie ai 2 cm di altezza da terra in più rispetto alla 93 SW, la 93x se la cava egregiamente su strade di campagna, per non dimenticare che in città quei due cm in più danno una maggior visibilità della strada, grazie appunto alla maggiore altezza da terra. Infine il giusto spazio al motore che equipaggia la versione provata, nello specifico il 1900 TTID a doppia turbina da 180 cv, common rail di origine Fiat-GM. Questa versione del 1900 Multijet da ben 180 cv di potenza, presenta una doppia turbina che garantisce prestazioni brucianti e quasi da corsa, dando brio e pepe alla station svedese che le permette di destreggiarsi in agilità sia nel traffico cittadino che nei viaggi autostradali o in percorsi accidentati. Infine i prezzi: la 2000 a benzina costa 41400 €, la 2000 a bioetanolo costa 39950 €, il 1900 TTID Diesel costa 35950 €.

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Citroen, ho ritrovato NEMO

Dopo aver scritto sul Fiat Qubo e sul Peugeot Bipper Tepee, ora tocca al terzo prodotto dell’accordo Fiat – PSA: il Citroen Nemo. Il piccolo multispazio francese è equipaggiato con 2 motori 1400 (un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70), negli allestimenti Multispace e Alla Ricerca Di Nemo. Anche il Nemo come il Qubo e il Bipper presenta la stessa esteica e la stessa linea, basata su forme squadrate nella parte centrale, dall’anteriore che presenta il caratteristico paraurti bombato e i simpatici gruppi ottici a forma di palpebra, dalla coda perpendicolare dove fa bella mostra di se l’ampio portellone vetrato. Molto comoda è la doppia porta laterale scorrevole, che permette un ottima accessibilità ai posti posteriori. Salendo a bordo del Nemo siamo in presenza della classica auto piccola fuori ma immensa dentro. Infatti, nell’abitacolo (costruito con ottimi materiali e ben assemblato) lo spazio non manca, ed è assai sfruttabile e modulabile a seconda delle esigenze di carico dei passeggeri del veicolo francese. Andando ad analizzare nel dettaglio la consolle centrale, possiamo notare come sia lineare e di facile utilizzo, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e di uso immediato. Molto comodo è  inoltre il cambio in posizione rialzata e di facile lettura è il quadro strumenti, situato come di consueto dietro il volante. Ed ora il test drive. Il Nemo guidato è stato il 1400 HDI Multispace da 16341 €. Il trittico può dirsi completato con l’arrivo sul mercato della declinazione Citroen del Progetto Fiat – PSA di costruzione di un piccolo veicolo multispazio. Il Nemo rispetto al Qubo e al Bipper, precedentemente testati, cambia in pochissimi aspetti, praticamente solo quelli del cambio del nome e del logo sulla carrozzeria. Per il resto tutte le doti di praticità, spaziosità interna e compattezza esterna riscontrate anche sugli altri due veicoli, sono immutati. Il comportamento stradale del Nemo, è quello che si può riscontrare in un auto da città: pratico, maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto. Prestazionalmente parlando, la vettura provata è equipaggiata con il 1400 HDI da 70 cv, già presente su molte vetture della gamma cittadina Citroen, C1 e C2 in testa. Questo motore brilla soprattutto per silenziosità e bassi consumi, e garantisce al Nemo la giusta brillantezza e potenza che permetta l’uso del veicolo francese non solo come auto cittadina ma anche come veicolo per affrontare viaggi di più lungo raggio. Infine i prezzi: si va da 13311 € del 1400 Multispace  fino ad arrivare a 14540 € del 1400 Alla Ricerca di Nemo (Benzina); si va da 14561 € del 1400 HDI Multispace fino ad arrivare a 15790 € del 1400 HDI Alla Ricerca di Nemo (Diesel).

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Audi A3 restyling, A4, A… ATTRAZIONE TEDESCA

Anche l’Audi A3 si allinea al nuovo family feeling Audi, nato con la nuova serie dell’A4. L’A3 restyling, in cui è marcatamente visibile questo trade d’union stilistico della casa tedesca, è equipaggiata con 4 motori a benzina (1400 TFSI da 125 cv, 1600 da 102 cv, 1800 TFSI da 160 cv, 2000 TFSI da 200 e 265 cv) e con 3 motori a gasolio TDI (1600 da 105 cv, 1900 da 105 cv e 2000 da 140 e 170 cv), nelle varianti di carrozzeria Berlina, Sportback e Cabrio, negli allestimenti Attraction, Ambiente, Ambition, S3. Come ogni restyling, il lavoro degli ingegneri e dei designers di casa Audi ha avuto come oggetto pochi ma significativi particolari. In primis possiamo notare ciò che è stato detto poco fa: il rinnovamento del frontale: ora assomiglia a quello dell’A4 (mascherina centrale che va dal cofano al paraurti con cornice cromata, fari allungati di forma rettangolare smussata). Analizzando ora il resto del corpo vettura notiamo come la forma compatta della Berlina, quella da simil station della Sportback sono rimaste identiche, mentre a cambiare sono stati i gruppi ottici posteriori che ora adottano la tecnologia a led luminosi. Salendo a bordo di una delle tre varianti che compongono la gamma A3, notiamo come l’abitacolo sia costruito seguendo due linee guida fondamentali: la linearità delle forme e la sportività. Come ogni Audi, anche nell’A3 si ha il mix perfetto fra queste due caratteristiche, che permettono di avere un abitacolo in linea con quello degli altri prodotti della casa di Ingolstadt. La qualità costruittiva è come sempre ottima, come sono ottime le rifiniture interne. Ben organizzata la plancia e di facile e immediato utilizzo la consolle centrale che vede in posizione rialzata la radio cd e subito sotto il clima bidona; molto ben visibile e chiaro nella lettura è il quadro strumenti. E ora il test drive. L’Audi A3 provata è stata la versione berlina, nello specifico la 2000 TDI 140 cv Ambition da 30746 €. Il prodotto Audi di maggior successo insieme alla A4, si rinnova, non in maniera netta e profonda come la berlina media della casa degli anelli, ma con un appena accennato face lifting che ha ammodernato e reso più elegante la vettura tedesca. Il comportamento stradale della versione provata (la berlina 3 porte), è sportiveggiante come ogni Audi, ma oltre alle doti da sportiva l’A3 è una vettura facile da guidare, molto maneggevole, con uno sterzo preciso e un cambio pronto con innesti rapidi. Il motore che equipaggia la vettura guida è l’ormai stranoto motore 2000 TDI da 140 che equipaggia buona parte della gamma vettura dei marchi del gruppo Vo9lkswagen, e che brilla per potenza, brillantezza e silenziosità. Infine il listino prezzi con i vari distinguo fra Berlina, Sportback e Cabriolet. Per la berlina 3 porte ecco i prezzi: si va da 24131 € del 1600 Attraction ai 40181 € della S3 (Benzina), si va da 26581 € della 1600 TDI Attraction ai 32831 € della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro (Diesel). Per la Sportback ecco i prezzi: si va da 24981 € della 1600 Attraction ai 41031 € della S3 (Benzina), si va da 27431 € della 1600 TDI Attraction ai 33681 € della 2000 TDI 170 cv Ambition con trazione integrale Quattro. Per la Cabriolet ecco i prezzi: si va da 29331 € della 1600 Attraction ai 36631 € della 2000 TFSI Ambition (Benzina), si va da 31731 € della 1600 TDI Attraction ai 35131 € della 2000 TDI 140 cv Ambition (Diesel).

Bruno AlleviA31

Subaru Impreza DAI RALLY ALLA STRADA

L’auto che nella storia dei rally è paragonabile solo alla grandissima Lancia Delta Integrale, si rinnova, presentando la nuova generazione. Questa auto è la Subaru Impreza. La berlina nipponica è disponibile con 3 motori boxer a benzina (1500 da 107 cv, 2000 da 150 cv, 2500 da 300 cv), 2 motori Bifuel (1500 da 107 cv e 2000 da 150 cv) e un motore boxer diesel 2000 da 150 cv, negli allestimenti PW, SK, RK, 4Q, WRX STI, RS, Sport 4Q. Esteticamente la nuova Impreza ha perso la linea estremamente sportiva che ha caratterizzato la “asso pigliatutto” dei rally degli ultimi 10 anni. Infatti si è passati da una berlina con la coda, dinamica, sportiva e grintosa a un auto media dalle forme più tondeggianti e con la presenza di un ampio portellone posteriore. Frontalmente la Impreza è rimasta cattiva e grintosa con il bel frontale sportivo (d’effetto il raccordo fra mascherina e gruppi ottici); frontale che può essere impreziosito con una ampia presa d’aria sul cofano, a sottolineare il carattere sportivo di quest’auto. Se davanti il DNA sportivo è ancora tutto presente, le maggiori novità le riscontriamo nel posteriore. A prendere il posto di spoiler e marmittoni da corsa, vi è un posteriore bombato con un elegante portellone incorniciato da dei bei gruppi ottici trasparenti che denotano la raffinatezza e la pulizia delle forme. Accomodandosi nell’abitacolo dell’Impreza, ci troviamo di fronte a un interno curato e confortevole, molto spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. La qualità costruttiva e di assemblaggio e in generale i materiali usati sono di pregio. Analizzando nel dettaglio la plancia, notiamo come sia ben rifinita, lineare ed elegante. Soffermandosi nel dettaglio sulla consolle centrale, troviamo in posizione rialzata il sistema audio, in posizione ben visibile e di immediato utilizzo, e subito sotto vi sono le manopole del clima, anch’esse intuitive nell’uso. Molto sportivo ed elegante è il quadro strumenti, facilmente leggibile e ben retroilluminato.


Ed ora il momento del test drive
. La Impreza guidata è stata la 2000D Sport 4Q da 27685 €. Se fino alla generazione precedente a quella della prova, la Impreza era considerata l’auto da Rally per eccellenza, grazie non solo alle performances ma anche grazie alla sua linea inconfondibile, la Impreza New Model è un auto non solo per chi vuole avere in garage un emblema dello sport, ma anche per chi vuole avere una comoda auto da sfruttare per lunghi viaggi in tutta sicurezza e confort. Al confort costruttivo e allo spazio abbondante a bordo della vettura della casa delle Pleiadi, si uniscono prestazioni di tutto rispetto garantite, e anche questa è una grossa novità, dal 2000 Boxer Diesel, che fornisce alla Impreza non solo grinta e potenza (i 150 cv sono ben sfruttati), ma anche economicità e bassi costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 18351 € della 1500 PW ai 46751 € della 2500 WRX STI (Benzina), per i Bifuel (Benzina + GPL) si va da 20651 € della 1500 PWGP ai 26651 € della 2000 4QGP, per i diesel si va da 24641 € della 2000D RS ai 27141 € della 2000D Sport 4Q.

Bruno AlleviIMPREZA1