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Nissan Cube, THE CUBE

La Nissan lancia sul mercato italiano un prodotto che sul mercato giapponese sta riscuotendo da anni un successo clamoroso. Questa vettura, dalla linea originalissima, è la Cube. Quest’auto, a metà fra una monovolume e una multispazio, è proposta con un motore 1600 benzina da 110 cv negli allestimenti Look e Luxury. Esteticamente la Cube si può riassumere nel suo stesso nome: Cubo. È infatti un Cubo a 4 ruote. La forma squadrata le da personalità e simpatia. Massiccio è il frontale e assai particolare è la stretta fascia della mascherina che contiene anche i gruppi ottici anteriori. Ma le maggiori stravaganze vi sono nella parte posteriore. La coda è ovviamente una delle facce del Cubo, e in questa faccia troviamo il portellone che si apre controvento per dare massima capacità di carico, e anche qui troviamo una piccola fascia orizzontale per contenere i fari posteriori. Assai particolare è la vetratura: molto ampia e con la presenza di un grande vetro continuo ad angolo che parte dal montante centrale per arrivare a fondersi con il lunotto posteriore. Se la linea è particolare non da meno lo è l’abitacolo. Infatti lo spazio interno è assai abbondante grazie appunto alla linea cubica della vettura di casa Nissan. L’abitacolo è costruito con cura, con materiali di pregio ed è disseminato di portaoggetti che permettono un uso razionale dello spazio interno. Particolarissima è la plancia, dove nella parte alta campeggia lo schermo del navigatore, mentre la parte centrale è a completo appanngaggio del climatizzatore dalla curiosa forma circolare. Elegante e accattivante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie alla retroilluminazione blu e bianca. Ed ora il momento test drive. La Nissan Cube provata è stata la 1600 Luxury da 20000 €. La Cube ha una linea particolare, che può piacere o non piacere, ma che di certo si fa notare nel traffico. Inoltre presenta in poco meno di 4 metri uno spazio assai abbondante, ideale per chi deve caricare oggetti più o meno ingombranti non potendo usufruire di vetture dalle forme importanti. Su strada la Cube è pratica e maneggevole da guidare, ha uno sterzo preciso e un cambio dagli innesti morbidi. Inoltre grazie all’ampia vetratura si possiede il controllo della strada. Il 1600 da 110 cv che equipaggia la vettura provata, è un motore assai brillante ed elastico, molto silenzioso, che permette al simpatico cubo di destreggiarsi in maniera eccellente sia nel traffico cittadino che in più lunghi percorsi autostradali. Infine i prezzi: si va da 19000 € della Cube 1600 Look a 21300 € della Cube 1600 Luxury Cambio Automatico (Benzina).

Bruno Allevi

Subaru Legacy COSTELLAZIONE SPAZIO

La Subaru rinnova la Legacy presentando la nuova generazione, facendo uscire in questi giorni sul mercato italiano la versione Station Wagon a cui seguirà nei primi giorni del 2010 la versione Berlina. La station giapponese è equipaggiata con un 2000 Benzina da 150 cv, un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 145 cv e un 2000 Diesel Boxer da 150 cv, negli allestimenti VA, VAGP, Sport, Sport Navi. Esternamente la station della casa delle Pleiadi è tutta un’altra auto rispetto a prima. È cambiata nelle dimensioni (5 cm in lunghezza e 8 cm in altezza, è più spaziosa e comoda rispetto a prima), ed è cambiata soprattutto nella linea. Ora la station giapponese presenta una forma del corpo vettura più d’impatto e meno anonima, che si avvicina di più ai gusti europei in fatto di linee e design automobilistico. Grintoso il frontale con i nuovi gruppi ottici appuntiti (danno dinamicità alla parte anteriore della vettura), mentre la coda è quella tipica da station wagon (ampio lunotto vetrato, utilissimo in manovra), con anche qui il nuovo design dei gruppi ottici “sfalzati” su due livelli. Anche nell’abitacolo, ora più spazioso grazie alle modifiche fatte in lunghezza e altezza, molte cose sono cambiate. Sono, e di molto, migliorati i materiali con cui è assemblato l’abitacolo e la disposizione dei comandi è stata migliorata. Elegante è la consolle centrale di color alluminio dove, fra i comandi radio ad inizio consolle e il climatizzatore in fondo consolle, è posizionato un utile e pratico portaoggetti. Sportivo è il posto guida dove al volante in pelle e alluminio a 3 razze con i comandi radio si accompagna l’accattivante quadro strumenti retroilluminato da un grintosissimo color blu elettrico. Novità assoluta è la presenza del freno a mano elettrico, la cui leva è situata dietro al volante, nella parte sinistra del lato guida.

Ed ora il momento test drive.

La Subaru Legacy SW provata è stata la 2000D Boxer Diesel 150 cv Sport da 37675 €. La casa giapponese, sempre più certezza nel panorama automobilistico mondiale e non più relegata a casa di nicchia, rinnova uno dei suoi modelli più venduti, la Legacy. Il model year 2010 si presenta sul mercato italiano prima in versione familiare e poi a partite dai primi giorni del 2010 anche in versione berlina. Su strada la new Legacy ha una tenuta di strada di altissimo livello, merito dell’ottimo bilanciamento, dell’ESP di serie e della trazione integrale 4×4 che tutta la gamma Legacy ha di serie. Oltre alla tenuta di strada (cammina su due binari), la station nipponica è molto maneggevole ed è facile da guidare, ha un cambio pronto e soprattutto è molto potente e veloce e per nulla rumorosa. Queste ultime 3 doti (potenza, silenzio e velocità) sono assicurate dal motore ultimo nato in casa Subaru, il 2000 D Boxer da 150 cv, che accoppia le doti del motore Boxer all’alimentazione a gasolio, con risultati eccellenti sia in fatto di prestazioni (203 km/h di velocità massima) che in fatto di economicità di gestione (6,4 l ogni 100 km).

Infine i prezzi:

per i benzina si va da 31980 € della 2000 VA ai 34280 € della 2000 VA Automatica, per i Bifuel si va da 34280 € della 2000 VAGP ai 36580 € della 2000 VAGP Automatica, per i diesel si va da 33980 € della 2000D VA ai 39480 € della 2000D Sport Navi.

LEGACYSW1

Toyota PRIUS HYBRID CAR

L’auto ibrida più di successo in Italia, la Toyota Prius, si rinnova profondamente, arrivando alla terza generazione. La nuova vettura ecologica della casa giapponese abbina a un motore elettrico da 82 cv, uno termico a benzina (1800 da 99 cv), negli allestimenti Base, Active, Executive. Esternamente la nuova Prius è tutta un’altra vettura, totalmente differente nelle forme alla precedente serie. La linea è molto più accattivante e grintosa della precedente generazione, mantenendo un Coefficiente di Aerodinamicità ideale per risparmiare in fatto di consumi. Anteriormente l’auto è tutta nuova: il frontale è molto più aggressivo con il cofano spiovente, i gruppi ottici dal disegno dinamico e il paraurti bombato. Posteriormente abbiamo dei richiami alla serie precedente nello spoiler a metà portellone e nei gruppi ottici, molto simili a quelli della vecchia Prius. Anche l’abitacolo interno è stato ridisegnato, ammodernandolo. A uno spazio da berlina media e una ottima qualità costruttiva, fa eco una plancia hi-tech, soprattutto nella parte della consolle centrale. Come sulla precedente Prius il quadro strumenti è in posizione rialzata centrale in plancia (quadro strumenti digitale con computer di bordo) con la novità della proiezione sul parabrezza della velocità di crociera. Avvolgente è invece la consolle centrale dove sono disposti i comandi radio, la pulsantiera del climatizzatore e la piccola e molto hi-tech levetta del cambio automatico, di un affascinante color blu elettrico.


Ed ora il test drive.
La Prius guidata è stata la Active da 27750 €. La terza generazione della Toyota Prius arriva in un momento in cui le auto ibride, auto alimentate sia con motore elettrico che termico, iniziano a prendere piede sul mercato, grazie agli ecoincentivi governativi e a una voglia dei possibili clienti di essere più attenti all’ambiente che ci circonda. La modalità di funzionamento dell’accoppiata motore termico ed ibrido, sono identiche alla precedente serie (motore elettrico funzionante da solo dalla partenza a 45 km/h, accensione del motore termico raggiunti i 45 km/h e funzionamento in accoppiata del motore elettrico e termico e spegnimento del motore termico in decelerazione al raggiungimento dei 45 km/h) con la novità delle tre modalità di guida, selezionabili tramite dei pulsanti in consolle centrale (EV: funzionamento solo del motore elettrico; ECO: riduzione dei consumi; POWER: esaltazione del piacere di guida). Su strada l’auto è molto maneggevole e pratica, ma soprattutto assai ecologica grazie a emissioni di Anidride Carbonica pari a 89 g/km in modalità Power e a emissioni zero in modalità EV Elettrica e a consumi straordinariamente bassi (25 km/l), che le permettono di rientrare nella categoria Euro 5. Infine i prezzi: si va da 25900 € della 1800 Base ai 32800 € della 1800 Executive (Benzina).

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Subaru Impreza DAI RALLY ALLA STRADA

L’auto che nella storia dei rally è paragonabile solo alla grandissima Lancia Delta Integrale, si rinnova, presentando la nuova generazione. Questa auto è la Subaru Impreza. La berlina nipponica è disponibile con 3 motori boxer a benzina (1500 da 107 cv, 2000 da 150 cv, 2500 da 300 cv), 2 motori Bifuel (1500 da 107 cv e 2000 da 150 cv) e un motore boxer diesel 2000 da 150 cv, negli allestimenti PW, SK, RK, 4Q, WRX STI, RS, Sport 4Q. Esteticamente la nuova Impreza ha perso la linea estremamente sportiva che ha caratterizzato la “asso pigliatutto” dei rally degli ultimi 10 anni. Infatti si è passati da una berlina con la coda, dinamica, sportiva e grintosa a un auto media dalle forme più tondeggianti e con la presenza di un ampio portellone posteriore. Frontalmente la Impreza è rimasta cattiva e grintosa con il bel frontale sportivo (d’effetto il raccordo fra mascherina e gruppi ottici); frontale che può essere impreziosito con una ampia presa d’aria sul cofano, a sottolineare il carattere sportivo di quest’auto. Se davanti il DNA sportivo è ancora tutto presente, le maggiori novità le riscontriamo nel posteriore. A prendere il posto di spoiler e marmittoni da corsa, vi è un posteriore bombato con un elegante portellone incorniciato da dei bei gruppi ottici trasparenti che denotano la raffinatezza e la pulizia delle forme. Accomodandosi nell’abitacolo dell’Impreza, ci troviamo di fronte a un interno curato e confortevole, molto spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. La qualità costruttiva e di assemblaggio e in generale i materiali usati sono di pregio. Analizzando nel dettaglio la plancia, notiamo come sia ben rifinita, lineare ed elegante. Soffermandosi nel dettaglio sulla consolle centrale, troviamo in posizione rialzata il sistema audio, in posizione ben visibile e di immediato utilizzo, e subito sotto vi sono le manopole del clima, anch’esse intuitive nell’uso. Molto sportivo ed elegante è il quadro strumenti, facilmente leggibile e ben retroilluminato.


Ed ora il momento del test drive
. La Impreza guidata è stata la 2000D Sport 4Q da 27685 €. Se fino alla generazione precedente a quella della prova, la Impreza era considerata l’auto da Rally per eccellenza, grazie non solo alle performances ma anche grazie alla sua linea inconfondibile, la Impreza New Model è un auto non solo per chi vuole avere in garage un emblema dello sport, ma anche per chi vuole avere una comoda auto da sfruttare per lunghi viaggi in tutta sicurezza e confort. Al confort costruttivo e allo spazio abbondante a bordo della vettura della casa delle Pleiadi, si uniscono prestazioni di tutto rispetto garantite, e anche questa è una grossa novità, dal 2000 Boxer Diesel, che fornisce alla Impreza non solo grinta e potenza (i 150 cv sono ben sfruttati), ma anche economicità e bassi costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 18351 € della 1500 PW ai 46751 € della 2500 WRX STI (Benzina), per i Bifuel (Benzina + GPL) si va da 20651 € della 1500 PWGP ai 26651 € della 2000 4QGP, per i diesel si va da 24641 € della 2000D RS ai 27141 € della 2000D Sport 4Q.

Bruno AlleviIMPREZA1

Toyota VERSO L’INFINITO E OLTRE

La Toyota continua a sfornare novità in questo 2009 ricco di nuovi prodotti per la casa giapponese. A vedere la luce è ora la Verso, nuova monovolume media per la casa asiatica. La Verso è equipaggiata da 2 motori benzina (1600 da 132 cv e 1800 da 147 cv) e 2 motori diesel common rail D4D (2000 da 126 cv e 2200 da 150 e 177 cv), negli allestimenti Base, Sol. La linea della nuova monovolume di casa Toyota è una linea al passo con i tempi, molto elegante e di gusto europeo. Il corpo vettura è solido e robusto, e le forme denotano come quest’auto sia costruita per essere “il regno dello spazio”. Personale e grintoso è il frontale, dove il cofano spiovente degrada verso la bella mascherina ondulata con al centro lo stemma della casa giapponese. A incorniciare questa mascherina dinamica, vi sono i grandi fari incassati a forma di occhio, che illuminano con chiarezza la strada davanti la Verso. Posteriormente si sottolinea la spiccata personalità sportiva grazie con la coda dinamica, l’ampio portellone vetrato e i bei fari dalle plastiche trasparenti. Se l’esterno è il trionfo dell’eleganza e della sportività, internamente è il regno dello spazio. Infatti, l’ampio abitacolo può ospitare a seconda delle versioni 5 o 7 passeggeri. Inoltre la Verso dispone di 32 possibili configurazioni interne ed è dotata dell’Easy Flat System, che permette di ricollocare i sedili nel pavimento, facendoli scomparire, garantendo un grande vano di carico perfettamente piatto. La qualità interna di materiali e assemblaggio è molto alto e non mancano le note eleganti. Molto elegante è la consolle centrale di colore alluminio, che contiene nella sua parte terminale, in posizione rialzata rispetto al normale, il cambio. Se a fondo consolle vi è il cambio, a sormontare la consolle vi è il quadro strumenti centrale, molto ampio e ben visibile grazie alla sua posizione centrale e rialzata. Ed ora il momento test drive. La Verso provata è stata la 2000 D4D Sol da 28700 €. La sostituta di quella che un tempo era la Corolla Verso, si presenta come un auto moderna, spaziosa, al passo con i tempi, grazie alla linea molto più europea rispetto alla Corolla Verso. La vettura, che è disponibile sia a 5 che a 7 posti, su strada si comporta in maniera positivissima, grazie a doti di praticità e maneggevolezza sopraffini, grazie a uno sterzo leggero e preciso. Il motore che equipaggia la versione provata, l’ormai stranoto 2000 diesel common rail da 126 cv, è brillante, potente, ma al contempo assai silenzioso e soprattutto, in linea con i dettami Toyota in fatto di ambiente ed ecologia, molto parco nei consumi e rispettoso dell’ambiente (Euro 5, 5.6 l/100 km nel ciclo combinato). L’auto quindi risula essere la vettura ideale per la famiglia che vuole da un lato avere spazio e comodità, ma dall’altro non vuole rinunciare a preservare il mondo per le generazioni future. Infine il listino prezzi: si va da 19650 € della 1600 Base 5 posti ai 24850 € della 1800 Sol 7 posti (Benzina); si va da 23850 € della 2000 D4D Base 5 posti ai 30450 € della 2200 DCAT 177 cv Sol 7 posti (Diesel).

Bruno AlleviVERSO1