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Dacia Duster, LOW COST SUV

COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa romena appartenente al marchio Renault, propone sul mercato italiano il suo primo SUV: il Duster. Il veicolo franco-romeno è disponibile a trazione anteriore (4×2) o trazione integrale (4×4), è equipaggiato con un 1600 benzina da 110 cv o da un 1500 diesel DCI Common Rail da 110 cv, negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. Esteticamente il Duster ha un aspetto molto solido e robusto in linea con gli altri prodotti della casa romena che hanno nella robustezza e solidità una dote indiscussa. La linea da tipico SUV (altezza da terra di circa 21 cm) è resa piacevole da alcune note stilistiche eleganti. Note che sono sicuramente nelle cromature della parte superiore della mascherina frontale (gradevoli i grandi gruppi ottici a forma scudata) e nel posteriore, dove l’enorme portellone è ben incorniciato da gruppi ottici verticali di forma rettangolare. Accomodandosi a bordo del Duster troviamo un abitacolo ben rifinito,  i materiali sono di buona qualità e sono ben assemblati. La plancia e la consolle sono essenziali, lineari ma con tutto ciò che serve (comandi clima e radio). Visibile e rifinito è il quadro strumenti ripreso dai modelli Renault (Dacia è una casa satellite della Regie). Ora il momento del test drive. Il Dacia Duster provato è stato il 1600 4×2 Laureate da 15350 €. Il primo SUV della casa romena nell’orbita Renault è un veicolo che non ha rivali. Infatti a un prezzo cosi basso, con una ottima dotazione di serie (la Laureate è il top di gamma), questo veicolo è il meglio che esista sul mercato. E anche su strada di doti ne ha molte: ha un ottimo confort di marcia, il motore 1600 da 110 cv è onesto e brillante, grazie all’insonorizzazione interna il veicolo è silenzioso, ha un bagagliaio enorme e tanto spazio a bordo. Ovviamente la versione provata che ha solo la trazione anteriore (esiste anche la versione a trazione integrale 4×4) se la cava bene sia sull’asfalto che nello sterrato poco impegnativo o nel fango, mentre per superare asperità più consistenti è meglio spostarsi sulle versioni a trazione integrale. Infine i prezzi: si va da 11900 € della 1600 4×2 Base ai 15900 € della 1600 Laureate 4×4 (Benzina), si va da 14700 € della 1500 DCI 4×2 Ambiance fino ad arrivare a 17900 € della 1500 DCI 4×4 Laureate (Diesel).

Bruno Allevi

Subaru Legacy COSTELLAZIONE SPAZIO

La Subaru rinnova la Legacy presentando la nuova generazione, facendo uscire in questi giorni sul mercato italiano la versione Station Wagon a cui seguirà nei primi giorni del 2010 la versione Berlina. La station giapponese è equipaggiata con un 2000 Benzina da 150 cv, un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 145 cv e un 2000 Diesel Boxer da 150 cv, negli allestimenti VA, VAGP, Sport, Sport Navi. Esternamente la station della casa delle Pleiadi è tutta un’altra auto rispetto a prima. È cambiata nelle dimensioni (5 cm in lunghezza e 8 cm in altezza, è più spaziosa e comoda rispetto a prima), ed è cambiata soprattutto nella linea. Ora la station giapponese presenta una forma del corpo vettura più d’impatto e meno anonima, che si avvicina di più ai gusti europei in fatto di linee e design automobilistico. Grintoso il frontale con i nuovi gruppi ottici appuntiti (danno dinamicità alla parte anteriore della vettura), mentre la coda è quella tipica da station wagon (ampio lunotto vetrato, utilissimo in manovra), con anche qui il nuovo design dei gruppi ottici “sfalzati” su due livelli. Anche nell’abitacolo, ora più spazioso grazie alle modifiche fatte in lunghezza e altezza, molte cose sono cambiate. Sono, e di molto, migliorati i materiali con cui è assemblato l’abitacolo e la disposizione dei comandi è stata migliorata. Elegante è la consolle centrale di color alluminio dove, fra i comandi radio ad inizio consolle e il climatizzatore in fondo consolle, è posizionato un utile e pratico portaoggetti. Sportivo è il posto guida dove al volante in pelle e alluminio a 3 razze con i comandi radio si accompagna l’accattivante quadro strumenti retroilluminato da un grintosissimo color blu elettrico. Novità assoluta è la presenza del freno a mano elettrico, la cui leva è situata dietro al volante, nella parte sinistra del lato guida.

Ed ora il momento test drive.

La Subaru Legacy SW provata è stata la 2000D Boxer Diesel 150 cv Sport da 37675 €. La casa giapponese, sempre più certezza nel panorama automobilistico mondiale e non più relegata a casa di nicchia, rinnova uno dei suoi modelli più venduti, la Legacy. Il model year 2010 si presenta sul mercato italiano prima in versione familiare e poi a partite dai primi giorni del 2010 anche in versione berlina. Su strada la new Legacy ha una tenuta di strada di altissimo livello, merito dell’ottimo bilanciamento, dell’ESP di serie e della trazione integrale 4×4 che tutta la gamma Legacy ha di serie. Oltre alla tenuta di strada (cammina su due binari), la station nipponica è molto maneggevole ed è facile da guidare, ha un cambio pronto e soprattutto è molto potente e veloce e per nulla rumorosa. Queste ultime 3 doti (potenza, silenzio e velocità) sono assicurate dal motore ultimo nato in casa Subaru, il 2000 D Boxer da 150 cv, che accoppia le doti del motore Boxer all’alimentazione a gasolio, con risultati eccellenti sia in fatto di prestazioni (203 km/h di velocità massima) che in fatto di economicità di gestione (6,4 l ogni 100 km).

Infine i prezzi:

per i benzina si va da 31980 € della 2000 VA ai 34280 € della 2000 VA Automatica, per i Bifuel si va da 34280 € della 2000 VAGP ai 36580 € della 2000 VAGP Automatica, per i diesel si va da 33980 € della 2000D VA ai 39480 € della 2000D Sport Navi.

LEGACYSW1

Chrysler Voyager, attico su quattro ruote

La capostipite americana delle monovolumi si rinnova in maniera profonda
MOSCIANO SANT’ANGELO – Per tutti gli americani e da qualche anno, anche per molti europei, è sinonimo di monovolume. Lei, la Chrysler Voyager, si rinnova profondamente. Ora infatti, con la nuova generazione, rimane solo la versione Grand Voyager, mentre la versione “normale”, sarà sostituita a breve dal monovolume della Dodge, il Dodge Journey. La nuova serie della vettura americana è proposta solo in motorizzazione Turbodiesel Common Rail (2800 CRD da 163 cv) negli allestimenti Touring e Limited. Guardando attentamente la vettura e facendo dei paragoni con la serie precedente, nulla è più uguale rispetto a prima. Alla linea avvolgente e bombata della vecchia Voyager, si sostituisce una vettura più massiccia e spigolosa, più lunga della precedente (adesso la nuova serie misura 5.13 m ed è larga quasi 2 metri). Di nuova progettazione ovviamente sono sia il frontale (centrale la grande mascherina grigliata e incorniciata da due grandi e avvolgenti fari semitrapezoidali) che il posteriore (enorme come il resto della vettura è il portellone incorniciato da 2 bei fari verticali rettangolari). Accomodandosi a bordo, si capisce perché il nuovo Voyager ha come suffisso Grand: perché lo spazio a bordo è immenso, oserei dire persino esagerato. Infatti il passeggero ha a disposizione 7 poltrone comode, che grazie all’innovativo sistema Stow n’ Go (valido per la seconda e la terza fila di sedili), queste due file possono essere fatte scomparire nel pavimento assicurando una capacità di carico pressoché illimitata. In più nulla è lasciato al caso per la cura dei particolari e l’eleganza degli interni: sedili comodi e morbidi; avanzata tecnologia (sistema dvd con schermi a scomparsa nel tetto oppure navigatore cartografico con schermo a colori); consolle centrale classica ma nello stesso tempo all’avanguardia (navigatore, clima bizona e autoradio cd, sono i fiori all’occhiello che la parte centrale della plancia può offrire); cambio automatico a 6 marce vicino al volante in posizione rialzata: molto comodo e pratico da usare; quadro strumenti elegante e sportivo grazie al fondo bianco. E ora il test drive. Il Chrysler Grand Voyager guidato è stato il 2800 CRD 163 cv Limited da 46636 €. Dopo il Motorshow a Bologna, dove era la regina dello Stand Chrysler Group, la Grand Voyager finalmente è arrivata anche nelle concessionarie, dove si può far ammirare in tutta la sua imponenza ed eleganza. La nuova generazione è di rottura rispetto al passato (più lunga e più larga delle generazioni precedenti), con una forma più squadrata, un muso più importante. Su strada il comportamento del maxi monovolume è eccellente, grazie a tanti fattori cominciando dal confort eccelso che questa vettura garantisce, continuando con potenza e brillantezza del propulsore diesel che spinge senza fatica un auto dal peso non indifferente (quasi 2200 kg), e concludendo con l’immenso spazio a bordo, che ogni passeggero può sfruttare come meglio crede, facendo diventare il Grand Voyager una seconda casa su cui non solo viaggiare, ma anche vivere la giornata nelle pause dal lavoro. Infine i due prezzi: il 2800 CRD 163 cv Touring costa 39290 €, il 2800 CRD 163 cv Limited costa 45720 € (entrambi hanno di serie il Filtro Antiparticolato) (Diesel).


Chrysler Grandvoyager