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Citroen DS3, LA DEA E’ TORNATA
GROTTAMMARE – La Citroen inaugura il 2010 con la prima di una famiglia di auto improntate alla sportività. Questa famiglia è la DS e quest’auto è la DS3. La capostipite della famiglia DS è equipaggiata al lancio da 2 motori a benzina (1400 da 95 e 1600 da 120 e 156 cv)e un diesel common rail HDI 1600 da 92 e 111 cv, negli allestimenti Chic, So Chic, Sport Chic. Esteticamente la DS3 è una intrigante 3 porte, sportiva, un po’ snob e dal carattere pepato. In pratica è la vera Anti Mini. Il corpo vettura è compatto, le linee sono fluenti ed aggressive, da piccola coupè. Assai particolare è il frontale, dove gli elementi più caratterizzanti sono i gruppi ottici dal disegno dinamico e fluido, il grande double chevron (è il simbolo della Citroen) cromato a incorniciare e rendere ancora più grintosa la mascherina traforata, le luci diurne a led che trovano alloggiamento in due apposite feritoie ricavate nel paraurti. Posteriormente si ritrovano i dettami sportivi presenti nel frontale. Il lunotto avvolgente e inclinato, i grandi gruppi ottici anch’essi dal design dinamico e il paraurti bombato sono gli elementi sportivi che denotano, nella parte posteriore, il carattere sportivo della DS3. Non solo il corpo vettura esterno è sportivo ma anche l’abitacolo presenta un carattere marcatamente sportivo. Infatti internamente eleganza e sportività vanno a braccetto: materiali e finiture sono di qualità, mentre il volante piccolo e piatto alla base, i sedili avvolgenti e il quadro strumenti a 3 quadranti danno quel pizzico di sportività all’interno. Analizzando nel dettaglio la plancia, la troviamo rivestita di plastica soffice al tatto, mentre la consolle centrale è completa e ben organizzata con tutti i comandi giusti al posto giusto. Come già detto, sportivissimo è il quadro strumenti, a 3 quadranti, chiaro e completo, dove si mescolano alla perfezione sia caratteri digitali che caratteri analogici. Ed ora il momento test drive. La Citroen DS3 provata è stata la 1400 Chic da 17236 €. Con la DS3 la Citroen apre un era fatta di auto sportive sotto il nome DS, di cui la DS3, basata sulla nuova C3, è la capostipite. Su strada la DS3, ha un comportamento a metà fra l’auto sportiva e la tranquilla auto cittadina. Infatti è molto maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto di spazio, pratica ed agile nel traffico cittadino. Ma appena si preme il pedale dell’acceleratore la DS3 fa sentire il DNA corsaiolo e sportivo che la caratterizza, facendo divertire e molto chi la guida. Infine spazio al motore a benzina 1400 da 95 cv che equipaggia la versione provata. Questo propulsore, che è l’entry level della gamma a benzina, è un motore parco nei consumi e dal basso costo di esercizio. Inoltre è un motore molto elastico, brillante e soprattutto silenziosissimo. Infine il listino prezzi: si va da 14470 € della 1400 Chic ai 19070 € della 1600 156 cv Turbo Sport Chic (Benzina), si va da 17870 € della 1600 HDI 92 cv So Chic ai 20170 € della 1600 HDI 111 cv Sport Chic (Diesel).
Citroen C3, FRANCESINA SBARAZZINA
ASCOLI PICENO – Una delle auto di Citroen che ha avuto maggior successo negli ultimi anni, si rinnova in maniera totale. Quest’auto è la Citroen C3. La seconda generazione della piccola francese è equipaggiata da 3 motori a benzina (1100 da 60 cv, 1400 da 73 e 95 cv, 1600 da 120 cv) e due motori diesel HDI (1400 da 70 cv, 1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Ideal, Perfect, 99, Exclusive Style. Esternamente la nuova C3 è più lunga di 8 cm rispetto al precedente modello (che ora si chiama C3 Classic), e presenta una linea tondeggiante che ricorda in chiave più moderna e sportiva la precedente C3. Grintoso il frontale dove fanno bella mostra di se i nuovi gruppi ottici di forma allungata e la grande mascherina trapezoidale posizionata al centro del paraurti bombato. Anche il posteriore denota grinta e sportività, anche qui grazie alle forme bombate che creano dinamicità e movimento. Curiosi i gruppi ottici dal disegno molto particolare. Salendo a bordo della C3 si ha la sensazione di trovarsi nell’abitacolo di una grande berlina, grazie all’accuratezza e all’eleganza delle finiture usate per costruire l’abitacolo della piccola francese. Lo spazio a bordo abbonda sia per chi siede nei posti davanti sia per gli occupanti dei posti posteriori. Molto ben rifinita è la plancia: elegantissima e sportiva è la fascia di plastica lucida che corre lungo tutta la plancia. Analizzando con più attenzione la consolle centrale notiamo la disposizione chiara e lineare dei comandi (clima e radio CD), facili da usare e a portata di mano. Accattivante è il cruscotto, con il quadro strumenti ben leggibile. Presente di serie anche qui come sulla C4 il profumatore che effonde per l’abitacolo fragranti note profumate. Ed ora il momento della prova su strada. La Citroen C3 guidata è stata la 1400 HDI 70 cv Perfect da 17016 €. La nuova C3 acquisisce una linea più sportiva ed elegante, migliorando la sostanza di auto non solo da città che la precedente generazione aveva nel suo DNA. Miglioramenti sono stati fatti sia esternamente (particolare il parabrezza panoramico Zenith, di serie sulle Exclusive Style e optional per le altre versioni) sia internamente (nuova plancia elegante e raffinata, nuove finiture e materiali). Su strada la C3 guidata si comporta in maniera molto positiva. Lo sterzo è pronto, l’auto è molto maneggevole e facile da guidare. Ha un ottima tenuta di strada ed è molto confortevole. Passando ad analizzare il motore, la versione provata monta il propulsore a gasolio 1400 HDI common rail da 70 cv. Questo motore, che è l’entry level della gamma gasolio della nuova C3, è molto elastico, ha costi di gestione e consumi molto bassi, non è affatto rumoroso, e soprattutto non è per nulla sottopotenziato rispetto alla tipologia di vettura. Infine i prezzi: si va da 12000 € della 1100 Ideal a 16400 € della 1600 Exclusive Style (Benzina); si va da 13750 € della 1400 HDI Ideal a 18450 € della 1600 HDI 110 cv Exclusive Style (Diesel).
Bruno Allevi
Citroen, ho ritrovato NEMO
Dopo aver scritto sul Fiat Qubo e sul Peugeot Bipper Tepee, ora tocca al terzo prodotto dell’accordo Fiat – PSA: il Citroen Nemo. Il piccolo multispazio francese è equipaggiato con 2 motori 1400 (un benzina da 75 cv e un diesel HDI da 70), negli allestimenti Multispace e Alla Ricerca Di Nemo. Anche il Nemo come il Qubo e il Bipper presenta la stessa esteica e la stessa linea, basata su forme squadrate nella parte centrale, dall’anteriore che presenta il caratteristico paraurti bombato e i simpatici gruppi ottici a forma di palpebra, dalla coda perpendicolare dove fa bella mostra di se l’ampio portellone vetrato. Molto comoda è la doppia porta laterale scorrevole, che permette un ottima accessibilità ai posti posteriori. Salendo a bordo del Nemo siamo in presenza della classica auto piccola fuori ma immensa dentro. Infatti, nell’abitacolo (costruito con ottimi materiali e ben assemblato) lo spazio non manca, ed è assai sfruttabile e modulabile a seconda delle esigenze di carico dei passeggeri del veicolo francese. Andando ad analizzare nel dettaglio la consolle centrale, possiamo notare come sia lineare e di facile utilizzo, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e di uso immediato. Molto comodo è inoltre il cambio in posizione rialzata e di facile lettura è il quadro strumenti, situato come di consueto dietro il volante. Ed ora il test drive. Il Nemo guidato è stato il 1400 HDI Multispace da 16341 €. Il trittico può dirsi completato con l’arrivo sul mercato della declinazione Citroen del Progetto Fiat – PSA di costruzione di un piccolo veicolo multispazio. Il Nemo rispetto al Qubo e al Bipper, precedentemente testati, cambia in pochissimi aspetti, praticamente solo quelli del cambio del nome e del logo sulla carrozzeria. Per il resto tutte le doti di praticità, spaziosità interna e compattezza esterna riscontrate anche sugli altri due veicoli, sono immutati. Il comportamento stradale del Nemo, è quello che si può riscontrare in un auto da città: pratico, maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto. Prestazionalmente parlando, la vettura provata è equipaggiata con il 1400 HDI da 70 cv, già presente su molte vetture della gamma cittadina Citroen, C1 e C2 in testa. Questo motore brilla soprattutto per silenziosità e bassi consumi, e garantisce al Nemo la giusta brillantezza e potenza che permetta l’uso del veicolo francese non solo come auto cittadina ma anche come veicolo per affrontare viaggi di più lungo raggio. Infine i prezzi: si va da 13311 € del 1400 Multispace fino ad arrivare a 14540 € del 1400 Alla Ricerca di Nemo (Benzina); si va da 14561 € del 1400 HDI Multispace fino ad arrivare a 15790 € del 1400 HDI Alla Ricerca di Nemo (Diesel).
Bruno Allevi
Citroen C3 Picasso, L’ARTE DELLO SPAZIO
ASCOLI PICENO – La Citroen lancia sul mercato il 4 prodotto della gamma Picasso, che ancor di più vuol essere sinonimo di multispazio Citroen. Infatti dopo Xsara Picasso, C4 Picasso, Grand C4 Picasso ecco arrivare la C3 Picasso. La piccola monovolume francese è disponibile con 2 motori a benzina (1400 da 95 cv e 1600 da 120 cv) e un motore diesel HDI Common Rail 1600 da 90 e 110 cv, negli allestimenti Ideal, Perfect e Exclusive Style. La linea esterna della C3 Picasso è anticonformista e diversa rispetto alle monovolumi di pari categoria. È un auto dal design cubico, con soluzioni stilistiche all’avanguardia che strizzano l’occhio a un pubblico giovane come è quello che Citroen ha. Il frontale è molto particolare grazie a un muso tondeggiante e ai bei fari dai disegno sportivo e dinamico (dinamicità data dalla coda allungata delle frecce), mentre il posteriore dritto, presenta, oltre all’ampio lunotto vetrato (sulla C3 Picasso le vetrature la fanno da padrone), dei gruppi ottici verticali a punta dove sono alloggiati gli indicatori di direzione e le luci stop mentre negli zoccoletti sormontanti il paraurti sono incastonati i retronebbia e le luci retromarcia. Salendo a bordo si capisce come mai la C3 Picasso sia sta definita dalla casa del Double Chevron lo “Space Box”. Infatti è una scatola spaziosissima dove si può soddisfare ogni richiesta di carico e disposizione bagagli anche grazie alle ingegnose soluzioni di sfruttamento dello spazio interno: su tutto portaoggetti numerosi e ripiegabilità dei sedili. Ma oltre alla spaziosità l’abitacolo è costruito con ottimi materiali e di qualità. Analizzando nel dettaglio come di consueto la plancia notiamo come sia altamente tecnologica e presenti il quadro strumenti in posizione centrale e rialzata, quadro strumenti digitale diviso in 3 parti (strumenti a sinistra, computer di bordo al centro e spie varie a destra). Davanti al quadro vi è un utilissimo vano portaoggetti chiuso da uno sportello e subito sotto al vano, inizia con due bocchette climatizzazione la consolle centrale. Consolle centrale molto elegante di un bel colore lucido dove trovano posto i comandi clima e quelli della radio e anche il cambio, in posizione rialzata, in lega di alluminio. Ed ora il momento test drive: la C3 Picasso guidata è stata la 1600 HDI 110 cv Exclusive Style da 22230 €. La vettura, quarta auto della speciale gamma Picasso, è la versione monovolume della ormai stranota e stravenduta C3, da cui riprende solo il nome. Le forme esterne sono avveniristiche e particolari, come lo sono ancora quelle della C3. L’auto, che a ben vedere è una bella scatola tondeggiante (la Citroen l’ha ribattezzata Space Box per l’enorme spazio interno), è un auto che si lascia guidare senza troppe difficoltà, pratica e maneggevole, con uno sterzo preciso, un cambio pronto e pratico grazie alla posizione rialzata. Le prestazioni di quest’auto sono assai positive grazie alla brillantezza e all’elevata silenziosità del 1600 HDI 110 cv Airdream, che oltre a essere un ottimo motore dal punto di vista prestazionale, lo è anche da punto di vista dei consumi (nel misto fa 20 km con un litro di gasolio). Infine i prezzi: si va da 14650 € della 1400 Ideal ai 18600 € della 1600 Exclusive Style (Benzina), si va dai 16550 € della 1600 HDI 90 cv Airdream Ideal ai 20750 € della 1600 HDI 110 cv Airdream Exclusive Style (Diesel).
Bruno Allevi
LES DEMOISELLES DE CITROEN Xsara Picasso
TORTORETO LIDO – Quando l’anno scorso la Citroen ha fatto esordire sul mercato italiano, in rapida successione la C4 Picasso e la Grand C4 Picasso, si pensava a una meritata pensione per la Xsara Ricasso, prima monovolume media della casa francese, a listino ormai dal 2000. Invece in Citroen, visto il grande successo che ha avuto in questi anni, hanno deciso per un prolungamento di carriera della vettura, facendola rimanere in produzione fino a tutto il 2010. E questo articolo vuole proprio parlare della capostipite delle monovolumi medie della Citroen, la Xsara Picasso. La vettura della casa di Andrè Citroen, è equipaggiata con un motore a benzina (1600 da 109 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL) (1600 da 109 cv) e un motore diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Classique, Seduction, Elegance. La linea della Xsara Picasso, seppur sia una linea progettata ben 8 anni fa, è ancora originale e affascinante come lo sono i quadri di Pablo Picasso, a cui tutte le monovolumi medie Citroen, partendo dalla Xsara, si vogliono ispirare e vogliono omaggiare il grande artista spagnolo. Il corpo vettura è tondeggiante, molto seducente e lineare. Come lineare è il frontale (pulito, carina la fanaleria a goccia), mentre il posteriore conclude il “tondeggiamento” della vettura con un ampio portellone in cui la fa da padrone il grande lunotto vetrato. Entrando dentro, notiamo come la forma particolare della vettura garantisca un enormità di spazio a disposizione dei passeggeri. Spazio che è calcolato ed è preciso come la geometria delle forme nei quadri di Picasso. A disposizione dei passeggeri vi sono numerosi portaoggetti dove poter riporre qualunque tipologia di oggetto più o meno ingombrante. Analizzando nel dettaglio il posto di guida, notiamo una posizione rialzata rispetto alla strada (molto comoda per vedere in ogni momento cosa accade intorno alla vettura), con tutti i comandi al loro posto e con un pizzico di tecnologia (nel 2000 all’avanguardia, oggi ripresa da molte case), di avere il quadro strumenti totalmente digitalizzato al centro della plancia in posizione rialzata rispetto alla consolle centrale, dove trovano posto i comandi clima e radio, e, novità per l’epoca (parliamo sempre di inizio millennio), la leva del cambio in posizione rialzata.
Ed ora il momento del test drive: la Xsara Picasso provata è stata la 1600 HDI 90 cv Seduction da 21661 €. Guidare quest’auto, vuol dire, fare un tuffo nel passato in casa Citroen: infatti la Xsara Picasso è attualmente l’autovettura più longeva che il marchio francese abbia a listino. Infatti, nata nel 2000, sottoposta a un leggero maquillage nel 2004, rimarrà in produzione fino alla fine del 2010. Nonostante il peso degli anni sia comunque presente, e lo stile e il design Citroen sono nel frattempo cambiati, evolvendosi, la vettura presenta una linea ancora attuale, con soluzioni “abitative” ancora in voga su tutte le monovolumi della sua fascia di mercato, e con un nutrito pubblico che ne apprezza le doti. Su strada il comportamento è buono, grazie al brillante e molto economo propulsore 1600 HDI da 90 cv, che unisce il comfort da monovolume a consumi da utilitaria (quasi 20 km/l), senza per nulla essere lento o sottodimensionato alle dimensioni e al peso del veicolo.
Infine i prezzi: si va dai 18440 € della 1600 Classique ai 20300 € della 1600 Elegance (Benzina); si va dai 20140 € della 1600 Bi Energy G Classique ai 22000 € della 1600 Bi Energy G Elegance (BiFuel Benzina+GPL); si va dai 20340 € della 1600 HDI 90 cv Classique ai 23700 € della 1600 HDI 110 cv Elegance (Diesel).







