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BMW Serie 5 GT, PROIEZIONE FUTURA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Gamma Serie 5 si allarga. Infatti dopo la versione Berlina e Touring, viene presentata la versione Gran Turismo. La terza scelta della berlina tedesca è equipaggiata con 2 motori a benzina (535i da 306 cv e 550i da 408 cv) e un motore diesel (530d da 245 cv) negli allestimenti Eletta e Futura. Esternamente la vettura mantiene della Serie 5 solo il nome. La nuova BMW presenta infatti una linea molto particolare dove si fondono stili diversi fra di loro, ma che nella 5 GT trovano la loro perfetta sintesi e somma. Abbiamo qui le linee proprie di una berlina di rango che si fondono con quelle del SUV e quelle della coupè. Oltre questa fusioni di stili, la 5 GT è più lunga di 16 cm rispetto alla 5 Berlina (484 cm la 5 Berlina, 500 cm la 5 GT), è più larga e più alta. Molto particolare il frontale, in quanto anticipa quello che sarà il muso della nuova BMW Serie 5 che sarà sul mercato nel corso del 2010.  Parte anteriore spiovente e grintosa con la mascherina a “doppio rene”  molto pronunciata, incorniciata dai grandi gruppi ottici di forma allungata. Se già il frontale anticipa linee future, il posteriore è il futuro. Infatti qui abbiamo quella fusione fra le linee coupè e SUV di cui parlavo pocanzi. Dal montante centrale la 5 GT perde la sua connotazione di berlina per assumere quella di coupè grazie alla forma tondeggiante che si rialza in coda , sbocciando nelle linee tipiche di un SUV di classe come la X5. La coda è muscolosa, robusta, ed è caratterizzata dal grande portellone ad apertura separata a cui si aggiungono i grandi gruppi ottici dal design molto sportivo e dinamico, a sottolineare il DNA sportivo della 5 GT. Salendo sul mix di stili che è la 5 GT, ci troviamo davanti al solito abitacolo BMW: un mix di lusso, tecnologia e sportività. Nulla da eccepire su materiali e qualità costruttiva; ottimo anche lo spazio a bordo, grazie soprattutto alla parte finale che permette di sfruttare al massimo il grande bagagliaio di cui la nuova auto di Monaco di Baviera dispone. Elegantissima è la consolle centrale dove di consueto troviamo in posizione rialzata il grande schermo del navigatore – sistema di intrattenimento, seguito dalle bocchette dell’aerazione, da un comodo portaoggetti, dall’autoradio con lettore CD e dal sistema di climatizzazione automatica. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio joystick con il pulsante del freno a mano elettrico e accanto al cambio l’ormai celebre rotellina argento dell’IDrive che regola il sistema di intrattenimento della 5 GT. Elegante e raffinato, come il resto dell’abitacolo, è il quadro strumenti: ampio, chiaro e facilmente leggibile. Ed ora il momento test drive: la 5 GT provata è stata la 530d Futura da 85760 €. La 5 GT non vuole essere solo la versione sportiva dell’elegante berlina bavarese, ma una vettura che anticipi i futuri progetti della casa tedesca. Infatti la parte frontale anticipa le linee della nuova 5 che uscirà nel corso del 2010, mentre la parte posteriore dove si fondono le linee sportive da coupè con quelle massicce da SUV, anticipano, a mio parere, future possibilità di sviluppo per nuovi modelli. Il comportamento stradale della berlinona allemana è praticamente eccellente. Infatti si viaggia in una vettura che esprime un confort da salotto viaggiante, perfettamente insonorizzata, facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria, molto maneggevole grazie allo sterzo preciso e leggero e alla telecamera a colori, indispensabile in caso di manovre o parcheggi. Prestazionalmente parlando la 5 GT in prova monta il propulsore 3000 a gasolio da ben 245 cv, che rende la 5 GT un auto molto sportiva e grintosa, nonostante il peso di 2 tonnellate, non dimenticando i consumi, davvero bassi per questa vettura (6,5 l/100 km). Infine i prezzi: si va da 58500 € della 535i Eletta ai 75000 € della 550i Futura (Benzina), si va da 58000 € della 530d Eletta ai 64600 € della 530d Futura (Diesel).

SUV + COUPE’ = BMW X6

La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coupè. L’auto apripista di questa nuova fascia di mercato è la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW è equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato è tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si è voluto unire l’importanza delle linee del grande SUV alla sportività e alla fluidità delle forme proprie delle coupè. Infatti se il frontale è imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosità della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima è la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coupè. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportività si fonde perfettamente. L’abitacolo è spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coupè potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l’interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualità. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilità in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l’ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l’autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti è, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata è stata la xDrive 30d Futura da 78620 €. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa è una di quelle: unire un SUV e una Coupè in un auto sola. Il risultato, eccellente, è la BMW X6. Su strada questa unicità automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all’altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all’HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l’X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocità massima), la forma fluente da coupè, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportività e di robustezza viene esaltato dalla praticità e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficoltà neppure in manovra, nonostante il posteriore da coupè possa dare scarsa visibilità (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 € della xDrive35i Eletta ai 115651 € della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 € della xDrive30d Eletta ai 70551 € della xDrive35d Futura.

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BMW Serie 7, ICH BIN FLAGGENSCHIFF

La regina si rinnova per tornare a regnare più forte di prima. Questo è quello che si può dire nel annunciare l’arrivo sul mercato della nuova BMW Serie 7, regina incontrastata del segmento delle superammiraglie di lusso. La punta di diamante della casa di monaco è disponibile nelle due varianti di carrozzeria Normale e Limousine, è equipaggiata con 2 motori a benzina (740 da 326 cv e 750 da 407 cv) e un motore diesel (730d da 245 cv), negli allestimenti Eletta, Futura, Eccelsa. Esternamente la nuova Serie 7 ha un corpo vettura massiccio e  mastodontico, a sottolineare che auto importante sia la Serie 7. Ma all’imponenza del corpo vettura si aggiunge un insieme di linee fluenti ed eleganti, grintose e sportive, che rendono la Serie 7 un auto lussuosa ed elegante, grintosa e sportiva. Elegantissimo e molto sportivo l’anteriore: bello il grande cofano spiovente (segno di sportività e dinamicità delle forme), “catturasguardi” il frontale dove al centro campeggia la grande mascherina cromata doppioscudata elegantemente incorniciata da grandi gruppi ottici a forma di palpebra. Se l’anteriore è molto elegante e sportivo, non da meno lo è il posteriore. Posteriore che presenta una coda imponente come il resto della vettura, dei grandi gruppi ottici a fare da cornice al bagagliaio, e integrati nei paraurti abbiamo 2 terminali di scarico cromati a forma rettangolare. Internamente la Serie 7 presenta un abitacolo che si può ben definire da “mille e una notte”. Infatti oltre a uno spazio abbondante sia per i passeggeri anteriori che posteriori e a un confort da salotto viaggiante, le pelli usate per le sellerie, gli inserti delle porte e della plancia, l’assemblaggio sono al top per qualità e scelta dei materiali usati. Andando ad analizzare nel dettaglio la plancia, subito l’occhio va alla consolle centrale. Consolle che presenta nella parte alta lo schermo del navigatore, subito sotto ad esso troviamo il climatizzatore e l’autoradio, nel tunnel centrale vi è il cambio automatico a forma di joystick e accanto al cambio la rotellina del sistema IDrive, rotellina che comanda tutti i sistemi di intrattenimento e comunicazione presenti nell’auto. E ora il momento delle sensazioni su strada. La BMW serie 7 guidata è stata la 730d Eccelsa versione normale da 106970 €. L’ammiraglia delle ammiraglie si rinnova, rimpossessandosi dello scettro di regina del segmento delle auto superlusso. La nuova Serie 7, è infatti esternamente un concentrato di imponenza, eleganza e sportività. Internamente troviamo un abitacolo elegantissimo, di altissimo pregio e con ritrovati tecnologici, per quanto riguarda intrattenimento e comunicazione, all’avanguardia. Ovviamente il comportamento stradale della berlinona tedesca è da oscar del confort, grazie a una guida sul velluto data da una curatissima insonorizzazione interna e da un confort ai massimi livelli, a una facilità di guida e a una maneggevolezza nonostante la mole della vettura e gli oltre 5 metri di lunghezza e infine alla praticità d’uso del cambio a joystick. Non si poteva non parlare del motore: il 3000 turbodiesel da ben 245 cv, che equipaggia la Serie 7 guidata, è potentissimo, molto silenzioso e brillante, e secondo il mio modesto parere per nulla sottopotenziato in relazione alle dimensioni di peso e lunghezza della ammiraglia BMW. Infine i prezzi: si va da 83081 € della 740 Eletta ai 119131 € della 750 LI Eccelsa (versione Limousine) (Benzina), si va da 78481 € della 730d Eletta ai 102781 € della 730 LD Eccelsa (Versione Limousine) (Diesel).

 

 

Bruno AlleviSERIE71

EMOTIONS AND SENSATIONS, la BMW z4

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prima novità 2009 per la Bmw, è una di quelle novità “con il botto”: la nuova Z4. La grintosissima spider tedesca è equipaggiata con 3 motori a benzina (23i da 204 cv, 30i da 258 cv e 35i da 306 cv). Esternamente la nuova Z4 presenta forme sinuose ed eleganti, molto belle da vedere, che danno dinamicità all’intera vettura. Molto allungato il cofano motore che degrada verso il tipico frontale Bmw con la mascherina doppio scudata racchiusa fra i due fari a palpebra, che catturano lo sguardo. Mentre il posteriore, anch’esso ridisegnato (fra la nuova Z4 e la vecchia di uguale è rimasto solo il nome), conferma la sportività della vettura, grazie a una coda dinamica, ai terminali di scarico cromati e alla nuova fanaleria dal design ondeggiante. Particolarità da notare è il tetto, in alluminio, che si ripiega nel baule e scompare in 20 secondi, dando così modo di avere 2 auto in una (una coupè e una cabriolet), cosi da eliminare dai listini la Z4 coupè. Salendo a bordo della nuova spider bavarese, notiamo come tutto sia finalizzato alla sportività e al lusso, caratteristiche sempre presenti nella vasta gamma di modelli Bmw. Come ogni spider che si rispetti i posti a bordo sono soltanto 2: è una, come si dice, due posti secchi. Analizzando nel dettaglio la selleria, oltre a constatare l’elevatissima qualità costruttiva, vi è da sottolineare l’assetto sportivo degli stessi: bassa seduta, anatomici e performanti. Continuando il giro nell’abitacolo passiamo ora ad analizzare la plancia, ricca (di pregio gli inserti) e tecnologicamente all’avanguardia. Nel dettaglio ci riferiamo alla consolle centrale che presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (schermo ribaltabile e a scomparsa), e subito sotto le bocchette della climatizzazione, abbiamo il pulsante start-stop per l’avviamento affiancato dal sistema di climatizzazione. Più in basso, a chiusura di consolle, vi è il sistema audio. Per quanto riguarda la diesamina del quadro strumenti, esso è ben leggibile, completo di tutto, e retroilluminato di un accattivante rosso fuoco. Ed ora il momento test drive: la Z4 guidata è stata la sDrive35i da circa 65000 €. Rispetto alla precedente Z4, la nuova Z4 è tutta un’altra auto, sia nelle forme e nelle dimensioni, sia per il fatto di essere diventata una coupè-cabriolet con il tetto in alluminio che si ripiega nel baule in 20 secondi. Cosa dire del comportamento su strada di una delle più sportive e grintose Bmw mai costruite? Semplicemente perfetto. Infatti l’auto è l’essenza della sportività su 4 ruote, con un motore potentissimo che fa divertire alla guida (il 3000 biturbo da 306 cv è semplicemente mostruoso nelle prestazioni), un cambio sportivo a joystick con anche le levette dietro il volante (anche questa una chicca sportiva, da vettura di Formula 1), e prestazioni da supercar (velocità autolimitata a 250 km/h e da 0 a 100 km7h in soli 5 secondi). Infine il listino prezzi: si va da 39400 € della sDrive23i ai 50400 € della sDrive35i (Benzina).

Bruno Allevi

Mini Cooper Cabrio, EMOZIONANTE SCOPERTA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mini, storica casa automobilistica, dal 1994 facente parte del gruppo BMW, cala il tris. Infatti dopo aver rinnovato la Berlina e aver rispolverato la Clubman, ecco che viene presentata la Mini per l’estate: la Mini Cabrio. La scoperta tedesca è equipaggiata con un 1600 benzina da 120, 174 e 211 cv, negli allestimenti Cooper, Cooper S, John Cooper Works. Esteticamente la versione cabrio della Mini ha la stessa linea grintosa, sportiva e sbarazzina della versione berlina. Corpo vettura tondeggiante e compatto, in onore alla vettura sbarazzina che tanto successo ebbe negli anni ’60, tanto da diventare un icona di quel periodo. Altre somiglianze le riscontriamo nel frontale dove campeggiano i due grandi fari tondi (trade d’union con la vetturetta di Sir Alec Issigonis nata nel 1959), e nel posteriore (identici i fari verticali e il disegno della coda). Unica differenza, sostanziale, è la presenza della capote in tela a comando elettrico, che in 15 secondi si apre, ma non scompare in nessun alloggiamento, rimanendo a vista, come nella migliore delle tradizioni cabrio. Internamente abbiamo un ritorno al passato, ma in chiave moderna, elegante e sportiva. Infatti si è voluto ricreare, unendo la qualità costruttiva e dei materiali tipica del gruppo BMW e la sportività di alcuni dettagli, l’abitacolo della vecchia Mini, con al centro il grande tachimetro che contiene anche il lettore cd e il sistema di navigazione (optional), mentre subito dietro il volante, in posizione centrale vi è il contagiri. Raffinato è anche il blocchetto dell’accensione, composto di una fessura in plancia dove inserire la chiave e del tasto start-stop. Lo spazio a bordo, come in ogni cabrio è ampio per i passeggeri anteriori, un po’ sacrificato per quelli posteriori. Ma a differenza di molte cabrio, la Mini ha una dote in più, ed è nel bagagliaio. Infatti con il sistema Easy Load, il portellone posteriore si apre verso il basso, e a capote chiusa anche la parte posteriore può essere sollevata, garantendo un ampio margine di carico. Ed ora il test drive. La Mini Cabrio provata è stata la 1600 Cooper S da 34572 €. La terza vettura della gamma Mini, non poteva non rispettare i canoni stilistici e prestazionali, che sono stati delineati con la Berlina prima, e con la Clubman poi. La versione cabrio provata è equipaggiata con il 1600 con Turbo e Overboost da 175 cv, che garantisce prestazioni al limite della sportività più pura e pepata, facendo emozionare e garantendo divertimento per chi si mette al volante di questo, che può essere definito, anche per le dimensioni e l’assetto sportivo, un go-kart da adulti, senza dimenticare confort e maneggevolezza. Infine i prezzi: si va da 23990 € della 1600 Cooper ai 33625 € della 1600 John Cooper Works (Benzina).

Bruno Allevi